L'architettura esterna e l'impianto originario
La chiesa di santa Maria dell'ammiraglio

Le decorazioni del campanile

Il campanile della chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, pensato per essere in asse simmetrica con il resto dell’edificio, era sicuramente già costruito nel 1184 quando, finita la decorazione, fu ultimata la struttura grazie all’edificazione del nartece . Il campanile attualmente è uno degli elementi meglio conservati della chiesa, ed è ascrivibile a maestranze provenienti dall’Oriente. Si caratterizza per una pianta quadrata, abbastanza schematica, ed è suddivisibile in quattro livelli che presentano ordini e decorazioni di tipologia diversa.

campanile della Martorana
Il campanile della Martorana, ascrivibile a maestranze orientali, ha pianta quadrata e si suddivide in quattro livelli. Presenta una complessa e minuziosa decorazione, a tarsie bicrome, che riprende svariate forme: quadrifogli, intrecci, cerchi, rombi; modanature con decorazioni geometriche presenti in due fregi orizzontali e sui conci degli archi delle torrette e nelle bifore del quarto piano; motivi a forma di stella a sei punte nelle cornici delle bifore del terzo piano e a otto punte negli spigoli del secondo livello. Le superfici con poligoni stellati sono di derivazione islamica e hanno una superficie decorata con tarsie in pietra lavica. Tra gli elementi decorativi si evidenziano sessantadue capitelli, frutto di maestranze diverse ma tutti ascrivibili all’epoca medievale: Le colonnine, specialmente negli ordini superiori, conferiscono un effetto chiaroscurale alla volumetria. Il primo livello, di circa 7 metri, si differenzia in alzato per le aperture con archi ogivali. In questa prima parte sono inseriti capitelli di ordine corinzio con decorazione a foglie di acanto. Segue una parte più compatta con grandi finestre bifore e colonnine centrali. Le bifore sono decorate e impreziosite da una cornice con bugne a cuscino e intarsi policromi. Il terzo ordine è cubico, con torrette a forma di cilindro negli angoli. Al centro ci sono bifore inquadrate entro cornici con colonnine laterali, che reggono l’arcata a ogiva, e una colonnina decorativa al centro. Chiude, come una corona, un fregio con cornice a mensola e archetti ciechi. L’ultima parte del campanile, sicuramente oggi, si ritrova ridotta di come doveva presentarsi in origine, dal momento che il coronamento, probabilmente una cupoletta, venne abbattuto nel 1726 a seguito di un terremoto. Presenta decorazioni simili al terzo livello dove i conci bugnati, in un gioco di forme, si alternano a conci piatti.

Il campanile esibisce una complessa e minuziosa decorazione, a tarsie bicrome, che riprende svariate forme: quadrifogli, intrecci, cerchi, rombi; modanature con decorazioni geometriche presenti in due fregi orizzontali e sui conci degli archi delle torrette e nelle bifore del quarto piano; motivi a forma di stella a sei punte nelle cornici delle bifore del terzo piano e a otto punte negli spigoli del secondo livello. Le superfici con poligoni stellati sono di derivazione islamica e hanno una superficie decorata con tarsie in pietra lavica.Tra gli elementi decorativi si evidenziano sessantadue capitelli , frutto di maestranze diverse ma tutti ascrivibili all’epoca medievale: le colonnine, specialmente negli ordini superiori, conferiscono un effetto chiaroscurale alla volumetria.Il primo livello, di circa 7 metri, si differenzia in alzato per le aperture con archi ogivali . In questa prima parte sono inseriti capitelli di ordine corinzio , con decorazione a foglie di acanto. Segue una parte più compatta con grandi finestre bifore e colonnine centrali.
Le bifore sono decorate e impreziosite da una cornice bugnata , a cuscino e intarsi policromi.
Il terzo ordine è cubico, con torrette a forma di cilindro negli angoli. Al centro si trovano bifore inquadrate entro cornici con colonnine laterali, che reggono l’arcata a ogiva, e una colonnina decorativa al centro. Chiude, come una corona, un fregio con cornice a mensola e archetti ciechi.L’ultima parte del campanile presenta decorazioni simili al terzo livello dove i conci bugnati, in un gioco di forme, si alternano a conci piatti. La struttura si ritrova, oggi, ridotta rispetto alla sua forma originaria, dal momento che il coronamento, probabilmente una cupoletta, venne abbattuto nel 1726, a seguito di un terremoto.

I sensi raccontano la decorazione barocca

La nascita del regno normanno

I sensi raccontano il soffitto

I loca solatiorum: dimore per lo svago, il benessere e la caccia

Il ciclo musivo, un cammino ascendente verso la luce

L’oro e la luce: lo splendore dei mosaici della Cappella Reale

I mosaici delle navate

Un crescendo architettonico

Intrecci di saperi nella Palermo normanna

Le decorazioni

Il soglio reale

Il parco del Genoardo, il giardino dei piaceri e della meraviglia

La dedica dell’Ammiraglio

L’interno barocco

I sensi raccontano l’interno

Il pavimento in opus sectile della Cappella Palatina

La splendida Zisa e il suo giardino: solacium regi tra suoni, colori e profumi

La pavimentazione: forme, motivi e iconografia

Il palazzo ritrovato

I sensi raccontano la pavimentazione

Dal terremoto al crollo

I sensi raccontano l’architettura e le decorazioni

L’esterno barocco

I sensi raccontano il ciclo musivo

Forme e colori del soffitto ligneo

I restauri

Il Palazzo che fu dei re

La conquista normanna della Sicilia e la nascita di un nuovo regno latino

Lo spazio architettonico

Il ritorno dell’acqua

I sensi raccontano la Zisa nei secoli

La veste architettonica e le trasformazioni nel tempo

Dall’oblio al recupero della memoria

L’involucro architettonico: la pianta a croce greca orientata verso la luce

I sensi raccontano il contesto storico

I sensi raccontano i restauri

I sensi raccontano il contesto storico la martorana

La cappella di San Pietro nel Real Palazzo

Le decorazioni del campanile

Un edificio costruito in un breve spazio di tempo

I sensi raccontano il contesto storico Zisa

I mosaici del transetto e delle absidi

Il Cassaro

Stili diversi e trasformazioni, per una “delle più belle costruzioni che si possono vedere”

I sensi raccontano l’archittetura

I sensi raccontano l’architettura esterna e l’impianto originario

L’interno della chiesa

Il tetto del Paradiso: una delle opere più rappresentative dell’arte medievale

L’antico convento della Martorana, storia di devozione e tradizione