La Neàpolis

L’Anfiteatro romano

L’anfiteatro romano di Siracusa, durante l’età imperiale, fu uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura romana in Sicilia.
Di questa grandiosa struttura ovale, scavata per la maggior parte nella roccia della collina di Acradina, rimangono soltanto l’arena (la parte centrale della struttura dove si svolgevano gli spettacoli) e una parte della càvea, (l’insieme delle gradinate in muratura dove prendevano posto gli spettatori).

Zoom L'anfiteatro romano

L’edificio presentava due ingressi, uno rivolto a nord, e l’altro, quello principale, posto a sud in corrispondenza di un grande arco onorario di età augustea, di cui è sopravvissuto il basamento. Superato l’ingresso, un lungo corridoio immetteva nella grande arena. Il centro dell’anfiteatro era costituito da un’area pianeggiante di forma ellittica, coperta di sabbia, chiamata arena.
Attorno ad essa si innalzava la càvea . Queste gradinate erano, di solito, divise in settori, in modo che spettatori di censo e categoria sociale diversi non fossero mescolati.
Le gradinate, in origine, erano ricoperte da lastre in marmo posate per prevenire il deterioramento della roccia. Ne sono visibili ancora alcune che riportano in incisi i nomi di alcuni tra gli spettatori più illustri. In uno dei due estremi del diametro minore dell’edificio, era situato il pulvinar, una tribuna riservata alle autorità.
L’arena, circondata e chiusa da un alto podio, conserva ancora oggi una camera sotterranea che, coperta da un impianto ligneo, serviva per celare le macchine utilizzate durante gli spettacoli.
Un corridoio sotterraneo ben conservato, girava intorno allo spazio centrale e si apriva grazie a otto passaggi dai quali si presentavano al pubblico i gladiatori, i lottatori e le fiere.
Nell’anfiteatro si tenevano infatti una molteplicità di spettacoli, dai combattimenti gladiatori, alle venationes, fino alle famose battaglie navali, chiamate Naumachie .

Gli spettacoli gladiatori

Il Teatro Greco di Siracusa

Il Palazzo del Senato

Cripta di San Marciano

Pantalica: dove la natura e la storia si fondono

L’Athènaion del tiranno Gelóne

La Giudècca, il cuore ebraico nascosto di Siracusa

Leggende e magici echi nelle Latomìe di Siracusa

Le mura Dionigiane: un capolavoro di ingegneria greca

Nel regno del re Hyblon: Pantalica tra storia e leggenda

La Cattedrale di Siracusa

L’ara di Ieróne II: luogo di sangue e di fuoco

L’architettura della Piazza

La Chiesa di Santa Lucia alla Badia

Le catacombe di San Giovanni

Il Castello Eurìalo

La Siracusa romana, potenza militare grazie al genio di Archimede

Le Venationes

Luogo di incontro di mari e civiltà

Pantalica bizantina

L’Anfiteatro romano

Tracce del Cristianesimo a Siracusa

Siracusa durante la tirannide di Dionigi

La fortificazione spagnola

La Neàpolis dal passato a oggi

L’Orecchio di Dionìsio e la Grotta dei Cordari

L’interno del Duomo di Ortigia

Piazza del Duomo: un luogo sacro degli antichi greci

Tempio di Apollo

Il Castello Maniace

Ebrei popolo errante

Ortigia. La Venere che sorge dalle acque del mare

La Cultura di Pantalica

Il Museion e la grotta del Ninfèo

I bagni ebraici: il miqveh di Casa Blanca

La chiesa di San Giovanni alle Catacombe

Il significato culturale della tragedia

Le funzioni del Castel Maniace