La nascita di Akragas

Il primo insediamento: la fondazione di Akragas

Più di 2500 anni fa, nel 580 a.C., alcuni coloni rodio-cretesi che vivevano a Gela fondarono Agrigento, nella costa sud-occidentale della Sicilia. Aristinoo e Pistilo, i due comandanti della spedizione, individuarono un sito prospero e rigoglioso a circa 3 chilometri dal mare, ricco di acqua e terreni fertili, ideale per un nuovo insediamento. In quel fiorente territorio si ergeva, infatti, un vasto altopiano dotato di un ripido costone roccioso, circondato da due fiumi. La natura, in questo luogo, era particolarmente ricca: il clima mite e il passaggio dei corsi d’acqua, rendevano i terreni dei dintorni molto fertili e adatti sia alla coltivazione dei campi che al pascolo del bestiame. Il nome del fiume principale, che scorreva a est dell’altopiano, era Akragas : la parola derivava dal termine greco “karkinos”, che significa “granchio”, probabilmente per i numerosi esemplari che ne popolavano le acque.
Questo fiume era talmente importante per l’antica città che veniva venerato quasi come una divinità.
Il suo affluente si chiamava Hypsas e, il suo corso, passava a ovest dell’altopiano per poi confluire con l’Akragas e gettarsi, con quest’ultimo, nel mare.
Proprio la vicinanza alla distesa marina, era un altro punto di forza per l’antica Agrigento: essa era abbastanza lontana da evitarne i pericoli, ma altrettanto vicina da poterne beneficiare per il commercio dei prodotti del sottosuolo, di cui il territorio era particolarmente ricco.

La più bella città dei mortali

I misteri eleusini

Dai culti pagani ai culti cristiani: la Chiesa di San Gregorio e il cimitero cristiano, la via dei sepolcri

Il Tempio di Asclépio

Il Tempio di Èracle

Il Tempio di Demetra

Il Tempio di Giunone

Falàride, il terribile tiranno

Akragas, città della bellezza

Il santuario delle divinità Ctonie

Empedocle, il politico filosofo

Il Tempio della Concordia

Le mura di Akragas nel V sec a.C.

La vegetazione dei Giardini

Akragas alle origini

L’eroe delle dodici fatiche

I sacrifici per le dee che rendono fertili i campi

Un monumento per la vittoria su Cartagine: il tempio di Zeus Olimpio

Il Santuario di Asclépio: un luogo di accoglienza per i malati

I giardini della Kolymbèthra

Il rinforzo dei bastioni naturali

Il culto di Demetra e Persefone

Il primo insediamento: la fondazione di Akragas

Teróne, tiranno delle arti e delle vittorie

Il museo vivente del Mandorlo

Le vivaci decorazioni del tempio