I primi templi e il culto di Demetra e Persefone

I sensi raccontano Il Tempio di Asclépio

udito
Il silenzio della notte che cala sul Santuario

Il Santuario di Asclépio era situato fuori dalle mura di Agrigento, lontano dai rumori della città. Era un luogo molto tranquillo, in cui i malati dovevano riposarsi per la guarigione: per questo motivo l’atmosfera che lo permeava era molto rilassante.
Gli assistiti potevano lasciarsi cullare dai rumori della natura circostante, o dal frusciare dell’acqua nella fontana all’ingresso, mentre portavano avanti le loro attività quotidiane.
La notte, poi, i sacerdoti raccomandavano a tutti di stare in silenzio, sdraiati, ad aspettare la guarigione: così, i rumori del giorno svanivano e si restava soli in compagnia del silenzio.

olfatto
Il profumo della natura

Il Santuario di Asclépio è completamente circondato dalla natura: mentre lo si visita, è facile lasciarsi trasportare dagli odori e dai profumi che le piante diffondono.
Dopo le piogge, in particolare, l’odore dei campi bagnati è così forte da rimanere impresso nella mente come un indelebile ricordo.

Il culto di Demetra e Persefone

Il rinforzo dei bastioni naturali

Il Tempio di Demetra

Akragas, città della bellezza

Il museo vivente del Mandorlo

Il Santuario di Asclépio: un luogo di accoglienza per i malati

Il Tempio di Giunone

I giardini della Kolymbèthra

Il Tempio della Concordia

Le mura di Akragas nel V sec a.C.

Falàride, il terribile tiranno

Il Tempio di Èracle

I sacrifici per le dee che rendono fertili i campi

L’eroe delle dodici fatiche

Empedocle, il politico filosofo

Dai culti pagani ai culti cristiani: la Chiesa di San Gregorio e il cimitero cristiano, la via dei sepolcri

Teróne, tiranno delle arti e delle vittorie

Un monumento per la vittoria su Cartagine: il tempio di Zeus Olimpio

Il primo insediamento: la fondazione di Akragas

La vegetazione dei Giardini

I misteri eleusini

Le vivaci decorazioni del tempio

La più bella città dei mortali

Il santuario delle divinità Ctonie

Il Tempio di Asclépio

Akragas alle origini