La Valle del Leone

L’Ellittico, il primo grande vulcano Etneo

Nella storia evolutiva Etnea, l’Ellittico è stato il primo grande stratovulcano che ha segnato, in modo definitivo, il passaggio da attività eruttiva sviluppata, fondamentalmente, su fratture e faglie, a un’attività a condotto centrale, dal quale si ha la maggior parte delle eruzioni.
Le sue prime fasi eruttive sono iniziate circa 66.000 anni fa, fino a terminare 15.000 anni fa, quando è iniziata l’epoca eruttiva attuale, quella del Mongibello Recente.
Anche nella sua morfologia, l’Ellittico si presentava, probabilmente, come l’Etna attuale. Tuttavia, la pendenza di alcune colate laviche nella zona di Valle del Leone, e di Punta Lucia sul versante nord ovest dell’Etna, fa ipotizzare che l’edificio vulcanico di allora fosse più alto dell’attuale, e che raggiungesse la quota di circa 3600 metri. Tuttavia, come in tutte le storie legate alla vita di un vulcano, ci sono periodi costruttivi e periodi distruttivi.
Alla fine della vita dell’Ellittico, circa 15.000 anni fa, si è formata una grande caldera ellittica, da cui prende il nome il vulcano, lunga fino a 8 chilometri nel suo asse maggiore.
Recentemente, è stato scoperto come la formazione di tale caldera possa essere legata ad un periodo, avvenuto anche in altre fasi evolutive dell’Etna, dove l’emissione di grandissimi e non consueti volumi di colate di lava, hanno svuotato, rapidamente, la camera magmatica e portato al collasso del suo tetto, causando la formazione della caldera. Ciò dimostra, ancora una volta, come lo studio dei fenomeni Etnei sia ancora in forte evoluzione, e che, con il progredire della tecnologia, si acquisiranno nozioni sempre più importanti per la riduzione del rischio vulcanico.caldera dell’Ellittico

La Valle del Leone e l’Ellittico

I sensi raccontano la Val Calanna

Il Grand Tour in Sicilia

I sensi raccontano la Valle del Leone

L’Etna: un meraviglioso insieme di microclimi e di vegetazione

Il sistema di faglie delle “Timpe” di Acireale

Empèdocle e la sua passione per l’Etna

L’uomo e il vulcano: come comportarsi? Il rischio vulcanico

I Malavoglia

Il monitoraggio vulcanico e la previsione delle eruzioni

Il fiume Aci

Un Vulcano in continua evoluzione

I sensi raccontano Acireale

I sensi raccontano il Belvedere dell’Etna

I Monti Rossi e la distruttiva eruzione del 1669

L’eruzione del 1928 che distrusse il paese di Mascali

L’Ellittico, il primo grande vulcano Etneo

Perché l’Etna si è formato proprio in quella posizione geografica?

Torre del Filosofo: alla base dei Crateri Sommitali (2950 metri)

I sensi raccontano i Monti Rossi

I sensi raccontano Torre del Filosofo

Le “tacche” della neve

I sensi raccontano Acicastello ed Acitrezza

L’eruzione del 1669 a Catania

L’Isola Lachea e i Faraglioni di Acitrezza

L’attività dei Crateri Sommitali tra il 2011 e il 2019

Il Belvedere Etneo

Acireale e la ricostruzione dopo il terremoto del 1693

Etna, la montagna vivente

Le prime manifestazioni vulcaniche Etnee tra Acicastello ed Acitrezza

Etna, terroir vinicolo d’eccellenza

Acireale e le sue “timpe”

Un insieme faunistico ancora tutto da scoprire

L’eruzione del 2001 dell’Etna, dove l’approccio con i vulcani è cambiato

I sensi raccontano i Crateri Sommitali

I diversi nomi della “Muntagna”

Il terremoto che cambiò la geografia della Sicilia orientale nel 1693

La Val Calanna, il primo passo verso un unico grande edificio vulcanico

La continua evoluzione dei Crateri Sommitali Etnei