Il Contesto - il Territorio

La Mansio di Philosophiana. Una stazione di sosta

Fin dall’epoca dell’Imperatore Augusto, che istituì il cursus publicus ossia un sistema postale destinato a controllare e amministrare il vasto territorio dell’Impero, per consentire che la posta si potesse muovere con profitto all’interno della rete stradale romana, erano necessari luoghi in cui soggiornare la notte, trovare ristoro e sostituire i cavalli. A tali necessità provvedevano le mansiones, particolari strutture, il cui nome trae origine dal verbo manere che in latino significa fermarsi, soggiornare. Esse si disponevano a diverse distanze tra loro ma, in genere, permettevano al viaggiatore di essere raggiunte nell’arco di una giornata di cammino. La mansio aveva una struttura articolata e simile a quella di un piccolo villaggio.
Il vicus era un aggregato di case e terreni, ed era destinato ad accogliere spesso funzionari imperiali o militari in trasferimento i quali vi trovavano taverne, botteghe, camere da letto, e stalle spaziose per i loro destrieri. Spesso la mansio era dotata anche di un complesso termale, a testimonianza dell’importanza che per i romani doveva avere la cura del corpo, anche durante i “viaggi di lavoro”.
L’unica stazione di posta di età imperiale finora ritrovata in Sicilia, è proprio quella di Sofiana, nella quale si riconoscono strutture termali.
Gli studi e le indagini archeologiche più recenti, nella prima decade di questo secolo, hanno permesso di riconoscere, nel sito di Sophiana, l’impianto di una città romana di medie dimensioni. L’agglomerato urbano, con strade regolari, abitazioni e servizi, si espanse intorno al nucleo originario della mansio, con un massimo sviluppo intorno al IV secolo d.C. in epoca costantiniana, dopo un periodo di abbandono, avvenuto sul finire del III secolo, probabilmente a causa di sconvolgenti eventi naturali.

Un significato nascosto

Un simbolo eloquente: Il Signum

Personaggi, di alto rango, raffigurati nei mosaici delle nicchie absidate del Frigidario

La residenza tardoantica: Locus Amoenus e centro di attività amministrative nel cuore della Sicilia

I sensi raccontano la Basilica

L’interpretazione astrale del mosaico

L’apoteosi di Ercole

I sensi raccontano l’Ingresso privato alle terme

I nuclei principali della Domus

Banchetti e Panegirici animavano la vasta sala, sullo sfondo di un mosaico pavimentale che celebra le prodezze di Ercole

Un microcosmo organico: la struttura della villa

Una stanza regale ospitava il Dominus durante le sue udienze

I sentieri della Virtus, riflesso del Dominus

Un dialogo tra scene mitologiche e realistiche

Il sacrificio campestre

Il catalogo di animali

Una teoria di armati per un Dominus dal profilo importante

I protagonisti del mosaico e gli affreschi a tema militare

La cattura di animali selvaggi per i giochi dell’Anfiteatro Romano

I sensi raccontano il Vestibolo

La visione della corsa dalla tribuna imperiale

Un piccolo vano rappresenta una delle attività del percorso Termale

Un’architettura solenne e maestosa per accogliere un committente di alto rango

I sensi raccontano la Stanza delle frizioni

I sensi raccontano il Frigidarium

Il prestigio del Dominus si rivela attraverso gli affreschi parietali

Gli ambienti della villa a destinazione pubblica e privata

I sensi raccontano il Triclinio Triabsidato

La possibile celebrazione di un evento solenne

La rappresentazione realistica di un corteo termale con una figura femminile di alto rango

I sensi raccontano la Sala Biabsidata

La Mansio di Philosophiana. Una stazione di sosta

Il culto dei Lari

I marmi provenienti dalle regioni dell’Impero a decoro della Basilica

Un grande porticato colonnato, luogo di raccordo tra gli ambienti

Una corsa di Quadrighe, ambientata nel Circo Massimo di Roma, collega la villa alla città centro del potere

I sensi raccontano il Peristilio Quadrangolare

La colazione all’aria aperta

Forme di saluto o rito?

Simboli beneauguranti e, forse, le iniziali del nome del committente, decorano il mosaico del vano absidato

Una cerimonia ufficiale per accogliere il Dominus

Un piccolo ambiente utilizzato come ingresso privilegiato alle Terme

Un piccolo vano impreziosito dai marmi

Il Latifondo

I sensi raccontano l’Ingresso Monumentale

Alla ricerca del Dominus attraverso i mosaici della residenza tardoantica

I sensi raccontano la Sala dell’appartamento privato della “piccola caccia”

Un personaggio che ha attirato l’attenzione degli studiosi

I protagonisti dei mosaici

Una giornata di caccia alla villa

I sensi raccontano il Sacello dei Lari

Gli ambienti a carattere semipubblico

Il profilo del Dominus si nasconde tra le scene rappresentate nei mosaici?

I sensi raccontano l’Ambulacro biabsidato – corridoio della “grande caccia”

L’età d’oro: ipotesi sul periodo di costruzione della villa ed inizi