pavimento

Per la pavimentazione della Cattedrale di Monreale fu preso a modello quella della Cappella Palatina, anche se stavolta il progetto non fu unitario. Fu completato nella prima fase soltanto il pavimento del presbiterio.
Nel XVI secolo, il vecchio lastricato della navata centrale, fino al presbiterio, del Duomo, fu sostituito, quasi completamente, dall’attuale pavimentazione.
Il pavimento, voluto da Alessandro Farnese a partire dal 1569, è interamente marmoreo decorato a mosaico in opus sectile a motivi geometrici il cui stile si configura in continuità con quello parietale.
Il lavoro fu affidato al marmorario palermitano Baldassare Massa.
Si può notare lo stemma dei Farnese con i gigli e l’iscrizione ALEX(ANDER) CARD(INALIS) FARNESIUS S(ACRAR) R (OMANAE) E(CCLESIE) VICECA(N)CELLARIUD ARCHIEP(ISCOU)S M(ONTIS) R(EGALIS) A(N)NO MDLXIIII proprio davanti al portale principale; lo stemma di Re Guglielmo, al centro, e nuovamente un altro stemma del Farnese, davanti alla balaustra del coro.
Il pavimento delle navatelle fu commissionato, contemporaneamente alla costruzione della Cappella di San Castrense, dall’arcivescovo Ludovico II de Torres ed eseguito nel 1590.
L’arcivescovo volle il suo stemma al centro del pavimento della navatella di destra, davanti la porta della cappella. Nel lato opposto ricorre nuovamente lo stella reale normanno di Guglielmo II.
Sia nella navata centrale che in quelle laterali domina il motivo geometrico delle fasce intrecciata.
Il pavimento del presbiterio, invece, si compone di 48 pannelli di cui quattro con motivo quincunx e gli altri con decorazioni geometriche in stile islamico.