Ovidio

Publio Ovidio Nasóne, nacque a Sulmona nel 43 a.C., sin da giovane intraprese gli studi di retorica, dopo essersi trasferito a Roma durante l’età augustea, per poi dedicarsi alla poesia a contatto con i maggiori letterati del suo tempo, nel circolo di Messalla.
Qui compose opere, rivelando un’acuta osservazione psiciologica, una apertura alle mode del tempo e una nota facilità espressiva, che furono di esempio non solo agli autori latini che lo seguirono, ma nelle epoche successive. 
Se dai primi anni nella capitale, si inserì nel contesto della società culturale più raffinata con le sue composizioni finalizzate, anche, ad una piacevole evasione, negli anni che seguirono, si sostituì l’elegia malinconica e dolente dell’esilio in Scizia.
La speranza, svanita, di un rientro in patria gli impose di restare a Tomi, sul Mar Nero, dove si spense intorno al 17.d.C.