Diocleziano

Gaio Aurelio Valerio Diocle, nacque nel 244 d.C., nella provincia romana della Dalmazia, in una famiglia di umili origini.
Intraprese da giovane la carriera militare, avanzando rapidamente nei ranghi, fino ad arrivare ad essere nominato comandante della cavalleria, e successivamente generale, durante il periodo dell’Imperatore Marco Aurelio Caro.
Dopo la morte dei due figli dell’Imperatore, durante le campagne di guerra in oriente, le legioni romane nel 285 d.C., acclamarono Diocle Imperatore, per come era usanza in quel periodo, in cui era l’esercito a decidere sulle nomine.
Diocle mutò il suo nome in Diocleziano e assunse il titolo di Imperator, come Gaio Aurelio Valerio Diocleziano Iovio, perché posto sotto la protezione di Giove Massimo.
Per dare stabilità politica all’impero, nel 286 d.C., Diocleziano, dapprima istituisce una Diarchia, chiamando al suo fianco, per il governo delle provincie d’occidente il suo compagno d’armi Massimiano, tenendo per sé l’Impero d’oriente e il primato imperiale di Primus inter Pares. In seguito, per un più efficace controllo del territorio, costituisce la Tetrarchia, con un sistema composto da due Augustus e da due Caesar, suddividendo l’Impero in 12 Diocesi amministrative, composte da 101 Provincie.
Sotto l’impero di Diocleziano, con l’Editto del 303 d.C. si avviò una violenta persecuzione contro i cristiani, definiti nemici dell’Impero.
Diocleziano nel 305, a causa del suo stato di salute, decise di abdicare e lasciare il titolo di Imperator, così fece anche Massimiano, abdicando entrambi a favore dei due Caesar.
Diocleziano si ritirò nella nativa Dalmazia, nel suo Palazzo di Spalato, dove morì nel 313 d.C.