capitelli

Il capitello è l’elemento strutturale di raccordo tra la colonna e la parte di muratura sovrastante, sorretta da un architrave o da un arco.
Il capitello, normalmente, in materiale lapideo, è spesso decorato secondo lo stile e l’epoca della sua realizzazione.
All’interno del duomo di Cefalù tra gli elementi architettonici più antichi che furono reimpiegati nella costruzione del Tempio ruggeriano, si distinguono sedici colonne che suddividono la navata centrale da quelle laterali. Esse sono composte da basi di marmo e capitelli corinzi, formati, ciascuno, da tronchi conici decorati con due corone di foglie d’acanto, con cime ripiegate all’esterno.
L’originale forma degli antichi capitelli, collocabili tra l’età di Adriano e quella degli Antonini, è stata compromessa sia dagli interventi manuali realizzati sugli ornati antichi dai maestri lapicidi medievali per adattarli alla nuova costruzione, sia per problemi derivati dallo stato di conservazione nel corso dei secoli.
Nella precisone degli intagli che danno vita ad una moltitudine di decorazioni fitomorfe con evidenti schemi decorativi da cui traspare anche una rigida simmetria, si inseriscono capitelli protoromanici caratterizzati dalla presenza di figure umane da ricondurre, probabilmente, a maestranze di diversa provenienza.
Tra queste le fonti rimandano oltre a scultori locali, ad un maestro legato all’ambiente pugliese il cui intervento avrebbe impreziosito anche la decorazione scultorea dei capitelli dell’arco trionfale.
Giova ricordare che l’eterogenea compresenza di artisti, ha lasciato testimonianze stilistiche accostabili ad alcuni rilievi bizantini dell’Italia Meridionale e della Sicilia.